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Alla sfida del Perhentian Island Challenge

Giulia Cimpanelli 3 ottobre 2012 0

In Malesia per una gara estrema. Corsa tra spiaggia e foresta, nuoto, canoa... Nel palcoscenico naturale del paradiso dello snorkelling.

Isole Perhentian, Malesia. Concorrenti alle prese con la prova in canoa nel corso del Perhentian Island Challenge.

Una sfida per i più temerari. Una gara per superare i propri limiti sullo sfondo di uno dei più begli arcipelaghi della Malesia, paradiso dei divers e degli amanti dello snorkelling. Il Perhentian Island Challenge si svolgerà dal 12 al 14 ottobre e, come ogni anno, ospiterà sportivi provenienti da ogni parte del mondo. Che si voglia partecipare (ci si può registrare online versando una quota di iscrizione a partire da 25 euro che comprende trasporto dalla terraferma, pernottamento in tende sulla spiaggia e pasti) o godersi lo spettacolo, per un weekend le due isole perdono la loro aurea di calma rilassata e si accendono di energia.

LA GARA E L’ATMOSFERA. Le gare prevedono diverse categorie, tutte per sportivi ben allenati. Per esempio l’Elite Category comprende 9 km di corsa tra spiagge e foresta pluviale, 1 km e mezzo di nuoto e altri 14 km di corsa nelle stesse condizioni. Ma ci sono gare che includono anche decine di chilometri di canoa e orienteering. La maggior parte della competizione si svolge in percorsi attraverso la giungla: sessioni di corsa su terreni fangosi, orienteering tra le liane anche in zone prive di sentieri e chilometri di corsa in salita su terreni sconnessi. Lo sport si alterna a sfide di gruppo come portare sacchi pieni di sabbia dalla spiaggia fino alla cima di una collina. Il tratto da percorrere a nuoto è invece quello tra le due isole, Besar e Kecil. Quasi due chilometri di oceano che può essere molto calmo durante le giornate di sole, ma anche mosso se il clima non è dei migliori. Quello che però rimane nei cuori dei partecipanti è l’atmosfera che si crea durante i tre giorni di competizioni: pranzi, cene e serate insieme, spirito di mutuo soccorso, oltre alle usanze tipiche del posto. Tutti elementi che rendono l’esperienza unica, soprattutto per un visitatore occidentale che può scoprire lo spirito dei popoli che abitano i Paesi del Sud Est Asiatico (per informazioni, link in basso).

Isole Perhentian, Malesia. Mare turchese, resort e foresta.

L’ARCIPELAGO. Se si arriva fino alle Perhentian per partecipare o assistere alla gara conviene trascorrerci qualche giorno in più per ammirare le straordinarie bellezze naturali delle isole: acque cristalline color turchese, fitte giungle e sabbia candida. Ma quello che colpisce sono i fondali marini dotati di immense tavole di coralli e varietà di pesci tropicali. Per questa ragione tutte le strutture presenti sulle due isole sono dotate di diving center e attrezzatura per subacquea e snorkelling. Perhentian Kecil (l’isola più piccola) richiama principalmente giovani viaggiatori zaino in spalla, mentre Besar offre sistemazioni di livello più elevato e un ambiente più rilassato. La distanza tra le due è irrisoria e si può percorrere con uno delle decine di taxi boat, barchette a motore a due o quattro posti, condotti da “beach boys”, che partono da ogni spiaggia dell’isola (corse a partire da 5 euro, i prezzi per tratta raddoppiano di sera).

PESCI COLORATI, TARTARUGHE E SQUALI. Le Perhentian sono molto tranquille, lontanissime dall’atmosfera festaiola thailandese e ideali per una vacanza all’insegna di sole, relax e natura. Tutte le escursioni che partono dalle isole hanno come fine ultimo immersioni e snorkelling: ci si può tuffare tra enormi nuvole di pesci colorati nei pressi di Seabell, un faro in mezzo al mare tra le due isole, ammirare le tartarughe marine a Turtle Point o squali di piccole e medie dimensioni a Shark Point. Le Rawa Island sono un piccolo arcipelago di isolotti disabitati a mezz’ora di navigazione da Besar che vantano barriera corallina e fondali incantati. Il luogo più frequentato di Perhentian Kecil è Long Beach, che la sera si illumina di torce e falò e si anima di feste sulla spiaggia (per informazioni link in basso)

Isole Perhentian, Malesia. La gara di corsa al Perhentian Island Challenge.

MANGIARE. Sulle Perhentian non si può non mangiare pesce: tutti i ristorantini sulla spiaggia offrono grigliate di pesce appena pescato a prezzi accessibili. Il New Cocohut è uno dei migliori per rapporto qualità prezzo sia per i piatti tipici (noodles e riso asiatici) sia per il pesce (pasti completi a partire da 10 euro). Per una serata all’insegna del divertimento in spiaggia Long Beach offre numerosi ristorantini e baracchini di fast food dove si mangia con pochi ringgit (per informazioni, link in basso).

DORMIRE. Gli iscritti alla Perhentian Island Challange possono pernottare in uno dei campi tendati che vengono allestiti sulle spiagge per l’occasione. Ma le isole offrono soluzioni ricettive per ogni gusto e mediamente economiche. Non esistono però resort di lusso, tutti gli alberghi sono costituiti da bungalow in legno sulla spiaggia o nella foresta e da un ristorante bar all’aperto. Tuna Bay Beach Resort (da 50 euro per camera doppia con colazione) e Coral View Island Resort (da 180 euro a persona per pacchetti di 4 giorni e 3 notti con colazione) sono le sistemazioni che offrono standard qualitativi migliori: il primo è famoso per la pulizia e per l’ottimo ristorante (pasti a partire da 10 euro), il secondo è situato sulla spiaggia più bella dell’isola. In queste strutture i prezzi raddoppiano in altissima stagione, tra luglio e agosto (per informazioni, link in basso). Ottima sistemazione a prezzi più contenuti è l’Abdul’s Chalets, sulla stessa spiaggia del Tuna Bay (stanza doppia da 140 euro per tre giorni e due notti in pensione completa). Per chi vuole risparmiare il D’Ayumni House è un ostello sulla spiaggia con diver center con camere a 10 euro a notte (per informazioni, link in basso).

ARRIVARE. Raggiungere le Perhentian non è molto agevole. La Perhentian Island Challange offre trasferimenti in pullman da Kuala Lumpur a Kuala Besut, paese da dove partono le imbarcazioni per le isole (circa 7 ore, comprese nel prezzo di iscrizione). Per chi arriva autonomamente è possibile raggiungere Kota Bharu o Kuala Terrenganu in aereo da Kuala Lumpur con AirAsia (biglietti a partire da 5 euro circa) e richiedere un transfer direttamente al resort in cui si pernotta sull’isola. I trasferimenti sono economici, in alta stagione, comprensivi di battello e taxi per l’aeroporto di riferimento non superano i 50 euro a persona. Si può raggiungere Kuala Lumpur dall’Italia con voli Egypt Air, Qatar Airways, Etihad Airways, Singapore Air, Malaysia Airlines con uno scalo a partire da 600 euro andata e ritorno (per informazioni, link in basso).

PER INFORMAZIONI: Perhentian Island Challenge - Ente del turismo malese -Tuna Bay Island ResortCoral View Island ResortAbdul’s ChaletsD’Ayumni House -Egypt AirMalaysia Airlines 

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