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Tutte le Halloween della Sardegna

Monia Melis 29 ottobre 2012 0

Al posto di Jack O' Lantern c'è Sa conca e mortu. Scavata nella zucca oppure nella pietra a mo' di Domus de Janas. Per onorare i defunti.

Gadoni, Italia. Is Fraccheras, lunghi fasci di asfodelo legati insieme e bruciati.

Niente scherzetti, per il resto c’è tutto: rigorosamente made in Sardinia. Tra il 31 ottobre e il primo novembre nei paesi dell’interno dell’isola i bambini vanno di casa in casa per ricordare i morti, o meglio le anime. Basta una parola chiave e in cambio riceveranno dolci e frutta per poi correre via e finire il giro. Più che una festa è una tradizione ancora rispettata che ha nomi diversi a seconda della zona, e che resiste all’Halloween di importazione statunitense e origine celtica.

SA CONCA E MORTU. La ricorrenza è conosciuta come Is animeddas nel sud dell’Isola (le piccole anime) e Su mortu su mortu nella Barbagia nuorese fino ai paesi del Goceano e dell’Anglona, verso Sassari. E ha ancora altri nomi tra i minuscoli centri del Campidano e del Parteolla, come Is Panixeddas. Ovunque il significato è lo stesso: si offre qualcosa ai piccoli in ricordo dei propri morti, una sorta di omaggio che esorcizza le paure. Non si vede l’arancione, ma in alcuni casi si preparavano delle inquietanti zucche, Sa conca e mortu, La testa del morto, del tutto simile alla globalizzata Jack the lantern.

FIAMME PER LE ANIME. Quasi sempre il girovagare dei ragazzini si svolge di mattina o pomeriggio e sempre con altri elementi comuni a tutta la Sardegna: il cibo che si lascia pronto per i morti che fanno visita ai vivi, il pane e i dolci, talvolta preparati a casa, come Is pabassinas nel Cagliaritano, Sos piricchittos nel Logudoro.
E poi il fuoco e le fiamme: come succede a Gadoni, nel Nuorese, tra i boschi della Barbagia di Belvì, dove la mattina del 2 novembre si inizia con le campane a morto, un preludio macabro e lungo, per continuare fino a sera dove vengono bruciate appunto Is fraccheras, lunghi fasci di asfodelo legati insieme. I giovani li portano di corsa per le strade del paese cercando di non far spegnere le fiamme, per l’assoluzione delle anime. In bilico tra purgatorio e paradiso,tra religiosità e simbologia pagana.

Seui, Italia. A Su Prugadoriu i bambini chiedono cibo per le anime dei defunti.

SU PRUGADORIU. E a Seui, in piena Ogliastra, c’è infatti Su Prugadoriu. Il copione tra le montagne e i tonneri della Barbagia di Seulo non cambia: le famiglie fanno le offerte “poi is animas”, per le anime, e i bimbi e ragazzi spesso con le federe raccolgono i doni.
Da ormai 16 anni il paese organizza una sagra che va dal 31 ottobre al 2 novembre: chi vuole può assistere alla questua rituale, ma non solo. Per l’occasione si aprono nel centro storico del paese Is mangasinus, ossia le cantine storiche, i ragazzi fanno da guida per i musei e gli stand enogastronomici. Si possono degustare i piatti tipici e assistere alla loro preparazione nei vari laboratori aperti al pubblico. Da non perdere i ravioli d’Ogliastra, Is culurgionis, dalla forma a goccia e la chiusura a spiga, e il pane cotto nel forno a legna, su civargiu. Il 31 ottobre ci sarà una cena itinerante per le vie del paese e uno spettacolo teatrale, si continua il primo novembre con un programma fitto di eventi (per informazioni, link in basso).

Seui, Italia. Un'immagine dell'abitato in Ogliastra.

DORMIRE E MANGIARE. Chi vuole sostare una o più notti può scegliere tra i tanti B&b come “Sogni tra i boschi”, dai 23 ai 25 euro a persona (Cell: 328/4462206, per altre informazioni link in basso). C’è poi l’agriturismo Furfullanu, azienda biologica e anche fattoria didattica, 75 euro stanza doppia e mezza pensione (per informazioni, link in basso). Dal vino (nasco e cannonau) al pane i prodotti sono tutti dell’azienda e i menù variano con le stagioni. Cucina di terra, tipica dell’interno, da 15 a 25 euro. Cibo sardo o pizza alla trattoria Degli amici (via Roma 46, tel. 0782/54447): dai 15 ai 25 euro.

ARRIVARE. Seui si trova quasi al centro della Sardegna, a circa cento chilometri da Cagliari e a oltre 200 da Olbia. Lo scalo aereo più vicino è quindi quello del sud Sardegna collegato quotidianamente con le principali città italiane ed europee (per informazioni, link in basso). U
n viaggio per Roma, Milano, Bologna e Torino può costare dai 70 a diverse centinaia di euro a seconda del periodo. Alcune compagnie low cost come Ryanair fanno la spola con Madrid, Barcellona-Girona, Parigi, Berlino (prezzi che oscillano dai 50 a 200 euro). Da qui in auto (da noleggiare anche all’arrivo) si percorre la SS 131 sino allo svincolo sulla SS 128 per Senorbì, si prosegue per il bivio di Isili lungo la SS 198 fino a Seui.  Il paese è anche tappa del trenino verde  (per informazioni, link in basso): le linee funzionano con regolarità d’estate, in autunno e inverno per gruppi numerosi. Seui si può anche raggiungere via bus dell’Arst (per informazioni, link in basso); e per l’occasione de Su Prugadoriu da Cagliari si organizzano viaggi collettivi per il primo novembre, andata e ritorno 17 euro.

PER INFORMAZIONI: SeuiSogni tra i boschiFurfullanuTrenino verdeSogaerArst

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